ANTENNE ACCORCIATE

di CB "Roderigo" op. Aldo

Contenuto (rielaborato) ed illustrazioni desunte da "Nuova Elettronica"


disegno di Leonardo Mareddu      http://www.leradiodisophie.it/Immagini-4/filare.gif

Spero di far cosa gradita ai cultori di antenne, presentando il presente elaborato sicuramente utilissimo.
Per motivi di spazio e praticità, non sempre è possibile utilizzare la reale lunghezza di una antenna e peggio ancora utilizzare "long Wires", mi riferisco alle H.F.  dei 20, 40, 80, 160 metri. Pertanto si è cercato di accorciare quanto più possibile le antenne, cercando di mantenere il miglior rapporto tra accorciamento e rendimento.
E' chiaro che una antenna corta ha un eccesso di reattività capacitiva, che dovrà essere compensata da una reattanza induttiva capace di annullarla o quasi, in modo da presentare comunque nel punto di alimentazione l'impedenza di 50 o 75 ohm, onde poter sfruttare la comodità dei cavi coassiali.
Tale reattività induttiva dovrà essere fornita da una bobina di compensazione.
Per fare ciò innanzitutto si dovrà decidere la percentuale di accorciamento e la posizione in cui inserire tale induttanza.
Tale artificio naturalmente porterà ad una diminuzione di efficienza valutabile tra il 10% e il 20%, a vantaggio però della praticità e della possibilità di poterla realizzare in spazi ristretti.
Non prendete per oro colato nè la teoria nè le formule, che di volta in volta andranno adattate anche sperimentalmente, ad esempio servendovi di uno stilo telescopico retrattile onde poter trovare esattamente la lunghezza più idonea, con l'ausilio di un ros-metro, ed eventualmente decidere se modificare il numero delle spire, a seconda del punto di  realizzazione (la carrozzeria di una macchina) o dell'altezza da terra o degli oggetti in sua prossimità..
da cui ricavando il numero delle spire avremo:

 

illustrazione di N.E.

                    

Per questo motivo i semplici calcoli che andrò presentando, non corrisponderanno mai alla realtà pur approssimandovisi decorosamente.
Per giungere alla conclusione dei calcoli si presentano alcuni problemi: affrontiamone schematicamente uno alla volta:
innanzitutto la lunghezza reale dell'antenna in funzione della frequenza :  

conoscerete tutti la classica formula per la lunghezza elettrica:
 f = 300    ed il fattore   di accorciamento  0,9467  che ci darà la lunghezza fisica. 
        λ
N.B.   f è la frequenza in MHz e  λ la lunghezza d'onda in metri.



illustrazione di N.E.


Allora:


1) Nel nostro caso lavorando sul quarto d'onda ( λ/4 ) potrete semplicemente scrivere:
        71     =  λ/4

        f   
2) Il secondo passaggio consiste nel decidere la lunghezza che volete utilizzare e nel calcolare la percentuale di accorciamento:
    chiamando "L"la lunghezza che volete utilizzare, scriveremo:
        L    =  Y%  

       λ/4
3) Decisa L cioè la lunghezza dell'antenna, bisogna stabilire in quale punto desiderate applicare la bobina di compensazione, ricavandone la percentuale:
    denominando "A" la distanza in metri dal punto di alimentazione al punto in cui porrete la bobina, allora:
       A   = X%

       L
4) Una volta definite la percentuale di lunghezza antenna ( L ) e la percentuale di posizione della bobina ( A ) vi servirete della seguente tabella che presenta       in orizzontale  X% e in  verticale Y%, dalla quale ricaverete un coefficiente, che chiamiamo "a" da  utilizzare nella formula:
    µH   =      a           

                2π * f

  N.B.  2π = 6,28;  f in MHz;  µH è l'induttanza della bobina in microhenry.
 



Tavola illustrativa di N.E.
                   
Con questa tavola potrete ricavre il coefficiente "a", per calcolare l'induttanza della bobina di carico: in verticale Y% in orizzontale X%.


In realtà il fattore "a" altro non è che XL ovvero la reattanza induttiva e, poichè  XL =  2πfL, ricavando L (in microhenry) otterremo
L   =    XL     ossia   µH   =       a      . 
         2π * f                                 2π * f
Se userete questo secondo metodo usate il sottostante abaco.                                                                    
  


Grafico desunto da "Antenna Handbook"


In orizzontale c'è la posizione della bobina di compensazione sull'antenna accorciata, le curve si riferiscono alla percentuale d'accorciamento dell'antenna, in verticale la reattanza induttiva corrispondente al coefficiente "a" della precedente tabella.
Il vantaggio di questo abaco è quello di consentire una più facile interpolazione, per quei valori non presenti nella prima tabella.
Se farete un raffronto corretto tra le due tabelle otterrete gli stessi risultati.

Dove collocare la bobina di compensazione:
Premesso che la bobina di compensazione può essere collocata in qualsiasi punto dell'antenna accorciata, tuttavia è buona norma collocarla entro il 50% della lunghezza totale rispetto al punto di alimentazione, perchè più ci si avvicina all'estremo opposto maggiore è l'induttanza necessaria e quindi il numero delle spire.                                                                                                                   
Illustrazione di  N.E.
                                                                                                                                                
Illustrazione di N.E.


Illustrazione di N.E
.


Come calcolare il numero delle spire:
Stabilito il diametro "D"della bobina in mm e la sua lunghezza "L" in mm, una delle tante formule è la seguente:
 µH  =  
           N² * D            
             1010 *(   L   + 0,45)
                            D
 
da cui ricavando il numero delle spire avremo:                                                                                  
 
            [(1010 * µH  *( 
  L   + 0,45)]            
   N²  =                            D                       
 ed     N = √N².  
                                D

Se poi dividerete      L    = Φ del filo, otterrete il diametro del filo da usare.
                                N


Tenuto conto che questa formula non consente di predeterminare il diametro del filo, andrete un po' per tentativi: prima vi farete l’idea del numero di spire necessarie, poi determinerete il diametro del filo
con      L    e infine la lunghezza definitiva della bobina.

           N                                                                              

                       
Illustrazione di N.E.




            Calcolo esemplificativo di una ground-plane.

Supponiamo di voler costruire una ground-plane per il poggiolo, sulla gamma dei 27 MHz, con lo stilo in  λ/4, ma di dover quindi ridurre l'ingombro dei radiali a soli 40 cm.
Calcoleremo il centro banda sul canale 22 la cui frequenza è 27,225 MHz.
                          
allora     _ 71      =  2,608  che arrotonderemo a 2,61: la lunghezza fisica di λ/4.
             27,225
Realizzeremo lo stilo un po' più lungo in modo d'avere poi un margine per l'eventuale accorciamento quando tareremo l'antenna con il ros-metro.

1) Calcoliamo la percentuale di 0,4 m su 2,61 m:   Y%  =  __0,4     =  15%
                                                                                            2,61

2) Volendo applicare la bobina di compensazione a 20 cm dal punto di attacco, calcoleremo in che percentuale stanno 20 cm su 40cm:
    X% =   _0,20     =   50%
                  0,40
3) servendoci della tabella e cercando le coordinate, in verticale, di 15% e, in orizzontale, di 50% raggiungeremo la casella nella quale è riportato il fattore       3700, che useremo della formula:
    µH  =  __   3700            pertanto  __  3700        =   21,64  µH  
               6,28 * 27,225                         170,97
  
   a questo punto a ciascun braccio verrà applicata una bobina di carico con induttanza  21,64  µH.


 Illustrazione di N.E.


Lo stesso discorso vale per lo stilo,
qualora lo si volesse accorciare, portandolo ad esempio
alla lunghezza di 1,30 m.   


1) Y%   =   __1,30 _     =  0,498      arrotondando avremo  Y% = 50%
                      2,61

2) Poichè sullo stilo è assai comodo collocare la bobina di carico alla base allora:
    X%   =    0%

3) agendo come sopra troveremo nella tabella il fattore 500 quindi:     _        500            =  ___500        =  2,92  µH.
                                                                                                                6,28 * 27,225            170,97

N.B. Il problema non cambia nel calcolo della bobina di compensazione di una 5/8λ. La percentuale della lunghezza andrà considerata nei riguardi dell'onda intera. Qualsiasi altra frazione, superiore a λ/4 e inferiore λ/2, di andrà considerata  rispetto a  λ/2. Se invece superiore a  λ/2 e inferiore a  3/4 λ, andrà considerata rispetto a  3/4 λ. Se nella tabella non troverete la percentuale da voi cercata farete un po' una media tra il valore
inferiore e superiore o vi affiderete all'abaco di Antenna Handbook.    

 


Disegno di Raffaele Cutrini
http://web.tiscalinet.it/raffaelecutrini/images/Image39.gif

Nella speranza d'essere stato chiaro ed esauriente, auguro:                                                                        
Buon lavoro a tutti!


rode.rigo@yahoo.it


elaborato il 10/07/2010 - pubblicato il 15/07/2010